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Indirizzo
P.zza Visconti Venosta 3
10026 - SANTENA (To)
ITALIA

Iscrizione Registro Volontariato
D.P.G.R. n° 2946 del 30 luglio 1997

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Il Risorgimento ___________________________________


... I giornali che nel regime di moderata libertà cominciarono a organizzarsi e ad apparire a Torino tra la fine del 1847 e i primi del 1848, erano tutti espressione di gruppi politici e destinati essenzialmente alla polemica e alla propaganda.
I potenziali lettori che la società piemontese era in grado di offrire a una stampa d'informazione di larga tiratura formavano infatti uno strato ancora troppo sottile per poter sostenere validamente iniziative in tale direzione.
A gran parte della classe operaia e dell'artigianato restava precluso l'accesso a quotidiani il cui costo si aggirava tra poco meno di un terzo e un quinto di una giornata di salario nell'industria torinese, per non parlare degli abbonamenti, che tuttavia restavano la forma più comune di diffusione.

Il «Risorgimento» costava L. 0,40 e la «Concordia» L. 0,25 (0,30 fuori Torino), mentre era uguale il prezzo degli abbonamenti (bimestrale L. 12, annuale L. 40).
Il salario medio di un operaio torinese in questo periodo si calcola a circa L. 1,35. Nello stesso periodo (1836-55) il prezzo del «Times» era di L. 0,52, oltre a L. 0,104 per spese postali e L. 0,052 per il supplemento.
Esclusa perciò ogni finalità di profitto, e accantonati gli stessi problemi dell'equilibrio aziendale, gli organi di stampa ai quali i maggiori esponenti della vita politica piemontese diedero vita nell'atmosfera agitata delle settimane che precedettero la concessione dello Statuto erano tutti imprese di modeste dimensioni, con una tiratura imprecisabile, ma che dovette restare quasi sempre al di qua del limite di 2-3.000 copie; e compilati per gran parte da collaboratori esterni spesso autorevoli, ma affiancati da redazioni deboli e inesperte, e chiamate a formare proprio allora la prima esperienza professionale.

A mettersi per primo su quella via era stato Lorenzo Valerio, che già ai primi di novembre 1847 aveva presentato la prescritta domanda per la pubblicazione della «Concordia», quale gerente di una società con un capitale di 60 mila lire, e con un programma nazionale e liberale idi intonazione spiccatamente moderata.
L'iniziativa del Valerio dovette avere una parte considerevole nel determinare o quanto meno nell'accelerare la decisione, da parte del gruppo moderato che faceva capo a Cesare Balbo di promuovere la fondazione di un proprio organo, da contrapporre a quello «democratico».
E, una volta decisa l'iniziativa, nella prima decade di novembre la sua realizzazione, per desiderio del Balbo, passò subito nelle mani del Cavour che ad essa si dedicò con la sua consueta energia.
Deliberata il 30 novembre la costituzione di una società in accomandita con un capitale di 100 mila lire, diviso in azioni da lire 200, si decise di dare inizio alla pubblicazione appena si fossero raggiunte le 60 mila lire; e Cavour assunse subito le qualifiche di gerente e-direttore del giornale, che s'intitolo «Il Risorgimento».

Per la raccolta del capitale egli fece appello alla larga cerchia delle sue relazioni nel mondo degli affari e in quello dell'aristocrazia piemontese: e la sottoscrizione delle azioni procedette rapidamente e con buoni risultati. Ciò non valeva ad escludere la prospettiva di una gestione «assai perdente», ma bastava, secondo Cavour, a garantire al giornale una durata di quattro anni: e per il resto le eventuali passività non preoccupavano i promotori, «lo scopo nostro non essendo di guadagnar quattrini, ma quello di illuminare il paese e di cooperare alla gran opera di Risorgimento cominciata dal governo».

Tra i principali collaboratori del «Risorgimento» figureranno, oltre il Balbo, che si era impegnato a redigere i principali articoli politici, Ilarione Petitti, Pietro di Santa Rosa, Michelangelo Castelli, che presto assunse le funzioni di vicedirettore, Ercole Ricotti, Giorgio Briano, Luigi Franchi, Pier Carlo Boggio, Carlo Bon Compagni, Francesco Ferrara, Luigi Carlo Farini, Filippo Cordova, e, occasionalmente, Ruggero di Salmour, il Giovanetti ed altri esponenti del liberalismo moderato.
Per qualche tempo Massimo d'Azeglio, fu attivo corrispondente da Roma; e più tardi assumerà una funzione eminente Giuseppe Torelli, mentre altri, e fra essi il segretario di redazione Costantino Reta, si allontaneranno presto, dal giornale.
Cavour si era dapprima riservate le questioni di politica estera, ma finì poi per trattare tutti i temi principali dell'attualità politica ed economica.
Fra personale della redazione e degli uffici, e collaboratori regolarmente retribuiti (ai quali si aggiungevano i politici, soprattutto dell'aristocrazia, che collaboravano senza compensi), i dipendenti del giornale, che erano un 6-7 ai primi del 1848, crebbero gradualmente a una quindicina, ed erano forse venti verso la fine del 1850. ...

tratto da Rosario Romeo, Cavour e il suo tempo, Laterza, Bari, 1977



Scarica gli articoli

   
1
2
[Guizot e il Risorgimento italiano] [1]
3
Inghilterra
4
[I fatti di Genova]
5
Appello ai genovesi
6
7
[Guizot e il Risorgimento italiano] [2]
8
[Stampa e Parlamento]
9
[Tribolazioni del giornalismo]
10
[La politica francese e la politica inglese verso l'Italia]
11
Commercio della seta in Inghilterra
12
[Le finanze dello Stato pontificio]
13
[Il Banco di Genova]
14
Sulla condizione finanziera della Francia
15
16
17
18
19
20
21
[Legge elettorale - 4. L'elettorato attivo]
22
[La rivoluzione di febbraio - 1. Esperimenti politici e riforme sociali]
23
[Critiche allo Statuto]
24
[La rivoluzione di febbraio - 2. Produzione e distribuzione della ricchezza]
25
[La rivoluzione di febbraio - 3. L'organizzazione del lavoro]
26
[La legge elettorale piemontese]
27
[Guerra immediata, senza indugi!]
28
[La guerra in Italia e l'Inghilterra] [1]
29
[La guerra in Italia e l'Inghilterra] [2]
30
[Necessità delle elezioni]
31
[La guerra in Italia e l'Inghilterra] [3]
32
[Polemica con Cesare Cantù]
33
[La Savoia, il Piemonte e la politica francese] [1]
34
[La Savoia, il Piemonte e la politica francese] [2]
35
[La Savoia, il Piemonte e la politica francese] [3]
36
Agli elettori del circondario di Vercelli
37
[Prestiti e commercio. L'industria serica] [1]
38
[Al collegio elettorale di Vercelli]
39
[Cartismo e libertà politica in Inghilterra]
40
[Lord Brougham e l'Italia]
41
[La crisi finanziaria francese]
42
[Le condizioni dell'esercito]
43
[La neutralità della Svizzera]
44
[La ferrovia Genova-Milano]
45
[Il regolamento della Camera dei deputati] [1]
46
[Il discorso della Corona]
47
[La risposta al discorso della Corona]
48
[Il regolamento della Camera dei deputati] [2]
49
[L'unione doganale con la Sardegna]
50
[Il "Times" e la politica piemontese]
51
[Libertà di coscienza e libertà di culto]
52
[Il nuovo regolamento dell'Assemblea nazionale francese] [1]
53
[La Savoia, il Piemonte e la politica francese] [4]
54
[La rivoluzione di febbraio - 4. I partiti]
55
[La Francia e l'indipendenza polacca]
56
[L'unione di Piacenza al Piemonte]
57
[Polemica con il "Costituzionale subalpino"]
58
[Il nuovo regolamento dell'Assemblea nazionale francese] [2]
59
[La riforma del Senato]
60
[Sulla condotta della guerra]
61
[Prestiti e commercio. L'industria serica]
62
[Crisi politica e crisi finanziaria in Francia]
63
[Commercio e politica estera dell'Inghilterra]
64
[L'unione della Lombardia al Regno sardo e la Costituente] [1]
65
[L'unione della Lombardia al Regno sardo e la Costituente] [2]
66
[Prestiti e commercio. L'industria serica] [3]
67
[L'unione della Lombardia al Regno sardo e la Costituente] [3]
68
[La rivoluzione parigina del giugno 1848]
69
[Relazione sui provvedimenti per la tutela della pubblica quiete]
70
[Provvedimenti finanziari urgenti] [1]
71
[Provvedimenti finanziari urgenti] [2]
72
[Le esportazioni seriche inglesi]
73
[Provvedimenti finanziari urgenti] [3]
74
[Provvedimenti finanziari urgenti] [4]
75
[Necessità di un'inchiesta sulla guerra]
76
[Dichiarazione]
77
[Sulla legge del prestito. Art. I]
78
[Sulla legge del prestito. Art. II]
79
Sulla legge del prestito
80
Sulla legge del prestito. Art.IV. Il Banco di Genova
81
Sulla legge del prestito. Art.V
82
[Polemica con la "Concordia"]
83
[Nuove elezioni]
84
[L'aristocrazia torinese]
85
[Annunzio]
86
[Sul contegno del pubblico in Parlamento]
87
I mezzi rivoluzionari. Teoria del sig. Brofferio
88
[Contro l'imposta progressiva]
89
La Banca di Genova [1]
90
La Banca di Genova [2]
91
[Smentita]
92
Bisogna decidersi
93
Sull'opportunità della guerra - Art. 1
94
Sull'opportunità della guerra - Art. 2
95
[Lettera all'avv.Brofferio]
96
La Banca di Genova [3]
97
[Costantino Reta e l'insurrezione genovese]
98
[Distribuzione del reddito e ripartizione delle imposte. Polemica col professore Matteo Pescatore] [1]
99
[Distribuzione del reddito e ripartizione delle imposte. Polemica col professore Matteo Pescatore] [2]
100
[Distribuzione del reddito e ripartizione delle imposte. Polemica col professore Matteo Pescatore] [3]
101
Assemblea generale degli azionisti della Banca di Torino
102
Due parole ai lettori del "Risorgimento"
103
[Dopo il proclama di Moncalieri]
104
[Dopo le elezioni]
105
Corso di economia politica. Discorso proemiale del prof. Francesco Ferrara [1]
106
La stampa
107
Corso di economia politica professato dal signor Francesco Ferrara. Teoria di Malthus [2]
108
Corso di economia politica del professor Ferrara. Teoria di Malthus [3]
109
Corso di economia politica del professor Ferrara. Teoria di Malthus [4]
110
[Il commercio genovese e i mercati asiatici] [1]
111
[Relazione sul progetto di emissione e alienazione di rendita di 4 milioni]
112
[Per la libertà di commercio: l'abolizione dei diritti differenziali] [1]
113
[Relazione sul progetto di riforma della tariffa postale]
114
[Per la libertà di commercio: l'abolizione dei diritti differenziali] [2]
115
[Per la libertà di commercio: l'abolizione dei diritti differenziali] [3]
116
Una questione vitale
117
[Il risanamento delle finanze]
118
[Il dazio sui bozzoli: polemica con la "Concordia"]
119
[La situazione politica]
120
[Onorificenze a industriali piemontesi]
121
Il voto della Camera dei comuni d'Inghilterra
122
[La morte di Robert Peel]
123
[La politica del libero scambio in Inghilterra]
124
[La moderazione politica]
125
[La Banca nazionale - 1. La circolazione]
126
[La Banca nazionale - 2. Il rimborso del prestito allo Stato]
127
["Storia del Piemonte" dell'avv. Angelo Brofferio. Regno di Carlo Alberto] [1]
128
[La discussione sul bilancio all'Assemblea francese]
129
Storia del Piemonte" dell'avv. Angelo Brofferio. Regno di Carlo Alberto [2]
130
[La morte del Presidente degli] Stati Uniti
131
[La Banca nazionale - 3. Il corso forzoso]
132
[Il commercio genovese e i mercati asiatici] [2]
133
[La morte di Pietro di Santa Rosa]
134
[Lettera all' "Armonia" sulla morte di Pietro di Santa Rosa]
135
[La situazione della Banca di Francia]
136

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